Salve,
io vivo a Roma… vivo?? Bhe diciamo che cerco di sopravvivere a Roma.
Ecco si… Io sopravvivo a Roma.
Ma non nel senso che cerco di essere più longevo ma semplicemente che il mio nemico quotidiano è proprio la città in cui risiedo.
Non voglio fare la vittima anzi sono il primo a dire che Roma è una città bellissima ed io posso vantarmi di abitarci.
Il problema, infatti, non è risiederci o abitarci ma è viverci!
Ogni mattina mi sveglio con il dubbio di aver lasciato la televisione accesa su qualche telefilm poliziesco con gli inseguimenti a tutto ‘copertone’ poi, invece, mi ricordo che quella è l’ora della Pole-Position.
Dovete sapere che la mattina in una grande città non si esce di casa per andare a lavoro ma si cerca di conquistare la posizione migliore al semaforo.
Gli incroci di una città come Roma sono ben descritti, in chiave buonistica, nell’”Inferno” di Dante. E’ possibile, infatti, trovare al semaforo i dannati, i pigri che normalmente sono gli ultimi della coda, gli iracondi paonazzi in viso e pronti a litigare con tutto ciò che si muove.
Per la Pole ci si prepara quotidianamente con allenamenti durissimi ed enormi sacrifici ma che alla fine ripagano… Se ci si impegna abbastanza una mattina alle 06:55 si può essere i primi a quell’incrocio/ingorgo maledetto.
Anche io concorro alla pole quasi tutte le mattine ma non sono mai sufficientemente veloce, anche se negli ultimi anni ho seguito diverse scuole di pensiero da quelle “del movimento anticipato” che ogni giorno si alzano un quarto d’ora prima (sono arrivato ad alzarmi alle 03:20) a quelle scientifiche che cercano di capire il traffico in base a 25 anni di dati raccolti da vari esperti, pendolari della Banca di Roma, (una volta non ho calcolato l’hanno bisestile e sono andato in ufficio il giorno dei santi, in effetti non c’era traffico …).
Ci sono anche correnti di pensiero più filosofiche che sostengono che il traffico esiste perché tu esisti, una sorta di “traffico ergo sum”.
E quelle socialdemocratiche che sostengono che il traffico è una forma di comunione in cui ci si conosce e si può fare amicizia… mai visti due amici nel traffico anzi. Una volta ho visto litigare moglie e marito perché lei non riusciva a fare manovra e lui stava fuori ad indicargli quanto mancava alla macchina davanti. Inizialmente l’uomo sembrava posato e esortava la moglie con fare da professionista, poi però deve essere scattato il mal da traffico e ha iniziato a inveire contro la donna in modo terribile …fino a quando, in preda all’ira, ha esclamato “ma la mattina stattene a casa a mette le corna a quel cornuto di tuo marito..” momento di pausa .. poi è scoppiato a piangere e si è inginocchiato per terra davanti alla macchina ed è stato soccorso 3 ore e 20 minuti dopo.
Insomma l’ora della Pole inizia con una sorta di corsa ad ostacoli che ti vede proiettato in macchina con il sapone da barba ancora sulle orecchie, un terribile sapore di latte e dentifricio in bocca, capello pettinato con lo sputo e la cravatta in tasca.
Quindi partenza alla Schumacker e finalmente dopo circa 35-40 metri finalmente in coda.